Gli Italiani online a giugno (i dati di Audiweb su giugno 2011)

27 July 2011

Audiweb pubblica i risultati della Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia e i dati di audience del mese di giugno 2011 – Audiweb.it.

Il 72,8% della popolazione Italiana (11-74 anni) potrebbe collegarsi in qualsiasi momento alla Rete
In un paese in cui ci sono 35 milioni di Italiani tra gli 11 e i 74 anni che dichiarano di poter accedere a internet da casa, ufficio, università, scuole, biblioteche e luoghi pubblici d’accesso attreverso un computer o un cellulare.

Di questi potenziali navigatori, a giugno si sono collegati effettivamente, 12,8 milioni di Italiani in un giorno medio.

Mentre, considerando la fascia d’età più estesa che analizza Audiweb per la rilevazione dei dati di audience, nel mese di giugno si sono collegati a internet almeno una volta 26 milioni di Italiani dai 2 anni in su.

Sul futuro delle agenzie

14 July 2011

Agenzie di oggi e di domani « LiveXtention.

Jumpin: a proposito di startup che fanno crescere l’Italia

5 May 2011

E’ appena stato lanciato Jumpin, la prima iniziativa tutta italiana nel settore dei gruppi di acquisto online.

Una bella iniziativa tutta italiana di “social shopping“, ovvero di acquisti fatti esclusivamente online scegliendo su una serie di offerte nazionali e locali basate su sconti fissi (fino al -80%!) o variabili (in base al numero di adesioni attive).
In parole povere: più siamo ad acquistare e più risparmiamo. Un meccanismo che, tra l’altro, favorisce il passaparola e la comunicazione principalmente attraverso i social network.

www.jumpin.it è il sito con tutte le offerte nazionali e locali (per il momento non sono tantissime perché sono ancora alla fase iniziale di attivazione), in cui ogni giorno è possibile trovare nuove occasioni per il tempo libero da acquistare per sé o da regalare.

La sfida è grande perché Jumpin parte mettendosi nella stessa carreggiata del più famoso Groupon che in un anno ha registrato una crescita del +102% (elaborazione Nielsen sui dati Audiweb), un po’ come Facebook al suo decollo.

Jumpin è frutto della partnership tra il gruppo Digital Magics (incubatore industriale) e Matrix (una società del Gruppo Telecom Italia).
Da leggere il comunicato stampa o il post su startupper.it per approfondire

#PatriziaPepe Part 2: sbagliando si impara…insieme

5 May 2011

Quelli di PatriziaPepe entreranno certamente nei prossimi manuali di comunicazione!
Ecco, infatti, la secoinda puntata della storia di #PatriziaPepe: “la crisi Social Media diventa Open” http://inside.patriziapepe.com/it/2011/patrizia-pepe-la-crisi-social-media-diventa-open/
In perfetto stile digital, dopo aver riconosciuto il proprio errore, lo studiano e lo analizzano pubblicamente, per imparare e condividerne i risultati insieme a tutta la comunità.
Non è da tutti!

Impariamo insieme…

Online non c’è scampo per la MalaComunicazione

17 April 2011

Si parla tanto del potere dei Social Network e delle opportunità che offrono alle aziende per avvicinarsi ai propri clienti, studiarli, sorprenderli, sedurli e proporre messaggi mirati.
Si parla poco, invece, della complessità nella pianificazione e nella gesione di queste opportunità.
E’ cosi’ facile creare una pagina su Facebook dedicata alla propria azienda, bastano pochi click, qualche bella immagine, un bel po’ di inviti a chi conosciamo e il gioco è fatto.

Evidentemente la pensava così lo staff diPatrizia Pepe“, nota azienda di abbigliamento, che ha deciso di aprire una pagina su Facebook invitando gli utenti a iscriversi e a seguire in real time la griffe.

Ma non è stato così facile.
Il caso di MalaComunicazione di cui si parla in questi giorni è emblematico e, come già è stato detto, entrerà sicuramente nei manuali di comunicazione.

Patrizia Pepe lancia una nuova campagna pubblicitaria e decide, appunto, di diffondere il messaggio anche attraverso la propria pagina su Facebook, pubblicando le foto di modelle in contesti diversi e provando a “giocare” con gli utenti.

Il concept creativo, ideato da TBWA\Italia insieme a Patrizia Pepe, sceglie di sviluppare il precedente “Who is Patrizia?”, di grande successo, ponendo questa volta l’attenzione sulla domanda “Where is Patrizia?”. La campagna viene lanciata con un cortometraggio mostrato in occasione di Pitti Uomo e in alcuni store per poi svilupparsi su stampa e web.
La misteriosa protagonista del nuovo advertising è impegnata in un viaggio attraverso suggestive località mai completamente svelate, lasciando qualcosa di sé in ognuno dei luoghi visitati. Tracce della sua identità, che diventano affascinanti indizi per il pubblico“.

Ma, inaspettatamente, gli utenti si sono ribellati, accusando l’azienda di promuovere l’immagine di una donna non realistica e di usare le solite modelle anoressiche…
L’azienda ha risposto in modo molto aggressivo ed offensivo, difendendo con fermezza la propria scelta stilistica e cancellando i post incriminati, continuando a mantenere la propria posizione anche su altri fronti online.

Il tutto senza fare i conti con l’effetto tam tam tipico dei Social Network.
La voce si è diffusa e la faccenda è stata duramente criticata online non solo dagli utenti, ma da blogger e da comunicatori.

Si può leggere il botta e risposta rimosso dalla pagina facebook dell’azienda sul blog dei ninjamarketing, che hanno segnalato il fattaccio.

Le critiche hanno avuto un’eco incredibile online, tanto da costringere l’azienda a scusarsi pubblicamente: “Patrizia Pepe impara dai Social Netwoirk

Un esempio da tenere ben presente quando si deciderà di essere online.
I Social Network, Facebook in particolare, hanno un grande pregio in Italia, quello di aver fatto conoscere internet anche alla zia più ostinata, alla nonna e al vicino che ti chiamano per cambiare le pile del telecomando della TV, al cuginetto che fatica ad imparare le tabelline e a tutti quelli che hanno spesso esclamato “no, io il computer non so neanche come si accenda, è una cosa troppo complicata!!”. Tantissime più persone, quindi, che navigano e che lo fanno quasi esclusivamente su piattaforme nate per la relazione tra persone.

Relazione e non solo seduzione, attributo, quest’ultimo, tipico della comunicazione televisiva.
La relazione costa molto più di un manifesto pubblicitario o della creazione di uno spot. Costa molto di più perché è principalmente un impegno che dura nel tempo, un investimento, perché nel momento in cui mi metto in relazione con un gruppo di utenti lo devo fare con le idee chiare sul messaggio che intendo trasmettere e sul tipo di discussione che intendo creare. Un investimento che richiede almeno una risorsa dedicata che conosca perfettamente le dinamiche del mezzo, oltre ad essere stata ben “istruita” dall’azienda in questione.

Gli utenti internet, i nostri clienti online hanno un’arma molto potente tra le mani: una tastiera
da usare per scrivere sulla nostra bacheca qualsiasi cosa, dai complimenti alle critiche. E chissà perché, poi, è sempre molto più facile e divertente usare questa tastiera per criticarei. Esiste poi una strana caratteristica di internet che fa sì che i messaggi di critica si diffondano sempre più rapidamente e in modo più capillare, invadendo tutte le reti ed entrando in tante conversazioni.

E’ proprio il caso di affermare che online non c’è scampo per la MalaComunicazione.
Da quando gli utenti hanno la tastiera dalla loro parte e vanno online per poter dire la loro fanno ancora di più il bello e il cattivo tempo per le aziende.

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLE DONNE ITALIANE: 13 febbraio 2011 (via se non ora quando)

11 February 2011

quando il passaparola si fa forte online e la voce si alza per urlare BASTA!

E se non ora, quando???

Per approfondire:

il Blog ufficiale

importante per la stampa: scrivere esclusivamente all' indirizzo accrediti13febbraio@gmail.com Aggiornamenti sulle iniziative che si stanno organizzando per il 13 febbraio in tutte le città. Li inseriamo man mano che ci arrivano! Scrivete,  esclusivamente per dare notizie su cosa si sta organizzando nella vostra città , a questo indirizzo mail appositamente creato : comitato13febbraio2011@gmail.com. Ci raccomandiamo di inviare informazioni sintet … Read More

via se non ora quando

Per approfondire su google

Lo sport degli spot?

8 February 2011

Uno dei momenti più attesi dell’anno per gli sportivi statunitensi è il Super Bowl.
Ma anche uno dei momenti più attesi per chi fa pubbicità, per chi la pensa, per chi la produce e, soprattutto, per chi la paga.

Ebbene sì, anche questa volta, chi si è aggiudicato un passaggio durante uno dei magici momenti del Super Bowl l’ha fatto a caro prezzo: $3M per 30 secondi!

Ma ne vale sempre la pena, come dimotrato negli ultimi 14 anni dei migliori Super Bowl Spot. Anche solo per assaporare il rischio di aggiudicarsi 111 MILIONI di telespettatori come è successo quest’anno alla finale della National Football League!

Il mio preferito è lo spot realizzato nel 2007 per le patatine Doritos, CrashTheSuperBowl .
Il primo spot (per notorietà, si intende) creato dagli utenti internet quando, secoli fa, si iniziava a parlare di UGC.

Doritos ha continuato negli anni a sfornare e premiare la creatività dal basso, Doritos KingOfADS, così come il Super Bowl continua a stupire e a mantenersi in salute :)

Quando anche il luogo di lavoro diventa Social

26 October 2010

(via Coworking Project by Cowo.)
Per puro caso ho scoperto il Coworking, o comunque la possibilità di condividere per periodi più o meno lunghi un luogo di lavoro con altre società, agenzie o altri professionisti che, eventualmente, svolgono attività affini alle proprie.

Una condizione ideale che offre la possibilità di avere una sede organizzata per il lavoro anche solo per poche ore o trasformarla nella sede principale per la propria attività.
Il Coworking prevede non solo la condivisione di uno spazio, ma anche la possibilità di condividere interessi comuni selezionando la sede giusta anche in base ai “tag” di presentazione. Scelgo una scrivania in un ufficio comodo da raggiungere, con tutti i comfort utili per svolgere al meglio il mio lavoro e, soprattutto, dove si respira lo stesso mood, magari tra persone o gruppi che svolgono un’attività affine alla mia o che lavorano nel mio stesso settore…

A Milano ce n’è una buona scelta.
Per saperne di più: la Wiki sul Coworking

Milano: Porta Venezia è una porta aperta al coworking Cowo. . Chi vive e lavora a Milano sa bene come Porta Venezia sia centrale sotto tutti i punti di vista: la maggior parte dei milanesi ci passa quotidianamente, e molti vi trascorrono la giornata di lavoro (la densità di uffici è infatti altissima, quanto quella di negozi e servizi). In questa zona così importante – per la precisione in via Melzo … Read More

via Coworking Project by Cowo.

Storie Digitali dal 1700 al Festival Memoria Diffusa

17 October 2010

Da non perdere la prima edizione italiana del festival Memoria Diffusa, una serie di incontri, attività e appuntamenti dedicati alla nostra memoria incisa su pellicola. Tanti frammenti di storia vissuta riemersi grazie alla memoria partecipata e condivisa, una sorta di crowdsourcing sulla storia e sulle emozioni.

Bellissimo l’appuntamento con le Lanterne Magiche e i racconti per bambini.
Storie e racconti emersi dal passato con tecniche che hanno rappresentato le prime sperimentazioni dei futuri cartoons e del cinema.

 

Le fiabe della Lanterna Magica

Le fiabe della Lanterna Magica

 

 

Immagini in movimento dalla lanterna magica

Immagini in movimento dalla lanterna magica

 

Uno spettacolo delicatissimo che nell’era della perfezione e della velocità del digitale ci viene raccontata da vetrini dipinti a mano, inseriti nella lanterna magica che 300 anni si illuminava prima con una candela poi con il carosene. Oggi la Lanterna Magica è illuminata da una lampadina grazie alla struttura leggermente riadattata da Antonio Pignotti, un appassionato e collezionista che si muove per condividere questa passione.

Lastrine scorrevoli per le fiabe – da Cenerentola a Pierrot – e lastrine in movimento per giochi caleindoscopici, immagini in movimento e personaggi che ci sorprendono come piccole magie in un contesto, quello del Teatro Parenti di Milano, che ci fa entrare nel passato, tra luci e sfumature dall’odore antico.

I bambini (dai 3 anni), pur abituati ai cartoons, ai film e al super HD, erano incantati…segno che la cultura della fiaba e del racconto è fortunatamente ancora diffusa e apprezzata.

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Milano, 17 al 27 Ottobre 2010
Teatro Franco Parenti, Arsenale, Stelline

Cos’è il Festival Memoria Diffusa?
Il Festival è organizzato dall’Associazione Memoria Diffusa by Storie Digitali e inizia in occasione di Home Movie Day, giornata in cui in tutto il mondo si celebrano le pellicole amatoriali, per concludersi in occasione della giornata UNESCO dedicata al patrimonio audiovisivo.

Dedicato a tutti coloro che porgono una particolare attenzione alla memoria condivisa e partecipata e ai contenuti audiovisivi inerenti alla memoria del territorio, si sviluppa nell’arco di più giornate con diversi eventi per pubblici di ogni età.

Mashup di memorie audiovisive, con speciale attenzione ai contenuti relativi alla memoria del territorio e a quella privata e amatoriale: i contenuti (video, audio e fotografici) condivisi dagli archivi hanno permesso di organizzare incontri, spettacoli teatrali e musicali, proiezioni cinematografiche e uno spettacolo di lanterne magiche e racconti per i piu piccini.

Scusate, ma A ME NON PIACE!

13 October 2010

No, non mi piace.
Ditemi ciò che volete, che è solo un gioco, che c’è un buon fine, che è su Facebook dove tutti siamo amici e condividiamo e ci divertiamo e ci commuoviamo insieme e che – cosa nota a molti – sono proprio una musona rompicoglioni, però a me ‘sta storia non piace!

A me piace di più il Nastro Rosa: http://www.nastrorosa.it/ Obiettivo: sconfiggere il tumore con la prevenzione si può …passaparola!

A me piace il Nastro Rosa

A me piace il Nastro Rosa

Di cosa sto parlando?

immagine presa in prestito da www.elwebmaster.com

[/caption]Del giochino a doppio senso che sta girando su Facebook comparendo sottoforma di status ammiccanti dei vostri contatti femminili.
Mi piace sul divano, mi piace a terra, mi piace sulla sedia e a me sul tavolo… mi piace che le piace!

Vi ricordate quella del reggiseno che girava l’anno scorso? Beh, questa è la nuova versione, che intenderebbe copiare l’iniziativa precedente di un gruppo di donne statunitensi (o di una simpatica agenzia di comunicazione??) o dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ) stessa, come dice la rassegna di oggi, rinnovandola anche quest’anno per ricordare a tutti che Ottobre è il mese simbolo della lotta contro il cancro al seno. Anzi, per essere più precisa sulle motivazioni, riporto l’email che mi è arrivata in media 5 volte al giono nell’ultima settimana dalle mie “amiche” di Facebook:

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“ciao a tutte……
Una mia amica ha suggerito l’idea che noi donne dovremmo fare qualcosa di speciale su Facebook al fine di aumentare la consapevolezza e visibilita’ di Ottobre come mese per lotta contro il cancro al seno.

E’ una cosa facile da fare e vi chiedo di partecipare tutte insieme, di modo da rendere questo evento memorabile.
L’anno scorso, l’idea era di postare il colore del vostro reggiseno come status su Facebook.. questa iniziativa al femminile ha lasciato gli uomini nel dubbio per giorni, mentre ogni donna scriveva colori apparentemente a caso.

Il gioco di quest’anno ha a che vedere con la vostra borsa. Dovrete scrivere nel vostro status il posto dove appoggiate la borsa appena rientrate a casa, nella forma di “Mi piace…” e poi il posto. Per esempio, “Mi piace sul divano” o “Mi piace sulla sedia della cucina” o “Mi piace sul tavolo della c@ucina”. Beh, avete capito, no? ;)

Bene, mettete la risposta al posto del vostro status (e non nella risposta a questa email) e inoltrate questo messaggio a quante piu’ donne conoscete!!

Il giochino del del reggiseno e’ riuscito a comparire sulle notizie del Tg. Cerchiamo di fare lo stesso con questa nuova iniziativa e dimostriamo quando siamo potenti noi donne!

RICORDATE – METTETE LA RISPOSTA AL GIOCHINO NEL VOSTRO STATUS E NON RISPONDETE A QUESTO MESSAGGIO DI POSTA. COPIATELO E INVIATELO A QUANTE PIU’ DONNE POSSIBILI “

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aggiungo: almeno così tutti impareremo a dire “a me piace” e non più “a me mi piace”!
(Da notare che l’email è arrivata senza oggetto e con il classico stile di formattazione usato da chi di solito fa spamm)

Ecco, io mi chiedo, qual è il messaggio che resta alle persone che ricevono questa email? Che stiamo parlando di un’iniziativa “personale”? Che questa “amica di un’amica” che ci scrive vuole andare anche quest’anno sul TG5 o sul TG1? E in cambio ci dà la possibilità di giocherellare con i nostri contatti maschili sul SN che saranno incuriositi e stimolati dai nostri status a doppio senso aggiornati durante queste grigie giornate lavorative di ottobre, questo mese che è il simbolo….di cosa? dell’autunno? No, non mi sembra…della pioggia? No…aspe’ che controllo di nuovo nell’email…

Ah ecco, della lotta contro il cancro al seno! Quindi questa lotta si fa solo nel mese di ottobre? Mmmm…. Vabbe’ vado ad aggiornare il mio status su Facebook, così partecipo anch’io e magari mi piace così bene e originale che mi citano pure sul TG5!

PiEsse al post:
ripeto, sarò una persona noiosa che non riesce a trovare il lato divertente di proprio tutte le cose. E’ vero che da anni predichiamo che un messaggio può essere compreso e diffuso meglio se è concepito in una logica di infotainment, che ci diverte e ci informa al tempo stesso, ma l’email che mi è arrivata non mi è parso puntasse sulla sensibilizzazione a questo tema…
I Social Network utilizzati in comunicazione sono delle macchine potentissime, ma non smetto mai di ripetere e di pensare che occorra ricordare SEMPRE che i SN non sono la realtà, che la Rete non è un habitat che può sostituire la nostra quotidianità, i nostri affetti, le nostre confidenze e la nostra umanità.
Sono controcorrente adesso, ma la penso così e mi andava di scriverlo perché i miei amici adesso sono tutti su Facebook a condividere il proprio status.
E se partisse una campagna controcorrette della serie “A me non piace andare sui TG, preferico andare su www.nastrorosa.it!”

PiPiEsse al post:
Il mese di ottobre è stato scelto dalla LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori http://www.legatumori.it/ e http://www.legatumori.it/index.php?/weblog/calendar_main – per promuovere la prevenzione del tumore al seno con una serie di iniziative di comunicazione mirate a sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico femminile anche sugli stili di vita correttamente sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare.
In particolare, per chi non lo leggesse tra i divertenti status di Facebook, per tutto il mese di ottobre sarà possibile usufruire di visite cliniche specialistiche ed esami strumentali gratuiti nei 390 ambulatori distribuiti in tutta Italia.

A me piace di più il Nastro Rosa: http://www.nastrorosa.it/ Obiettivo: sconfiggere il tumore con la prevenzione si può …passaparola!